Branko, un automa dalle fattezze umane proveniente da un lontano pianeta, atterra alla periferia di Roma. Egli fa parte di una razza d'individui, un tempo uomini, resi deformi dalle radiazioni atomiche. I loro supercervelli sono stati inseriti in corpi artificiali e inviati sulla Terra, un pianeta ancora ospitale, alla ricerca della salvezza. Branko è interessato al professor Giorgio Borri, uno scienziato dedito a ricerche sui gas e l'energia nucleare: Branko l'invita a esser prudente, spiegandogli che la Terra è giunta a un punto di non ritorno. Alla fine, dopo una serrata caccia all'uomo e un inseguimento in auto, Branko è nuovamente assorbito dall'astronave, che si allontana nello spazio. Al suo posto, la polizia troverà solo un mucchio di stracci e di metallo fuso, e lo riterrà morto. Ma uno di loro esorta a vigilare, spiegando che altri alieni come Branko, altrettanto mostruosi e desiderosi d'impadronirsi della terra, sono in agguato.